
Dal Col de la Croix si scopre il golfo di Porto, famoso per il suo tramonto e classificato nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità dall’Unesco.
Alla marina, la torre genovese di forma quadrata è stata interamente restaurata e offre dalla sua terrazza superiore un punto d’osservazione eccezionale sull’insieme del luogo. Vi si giunge attraverso un cammino intagliato nella roccia e l’esposizione relativa alla fortificazione delle rive della Corsica giustifica una visita.
La stazione turistica è piacevole, con il suo porticciolo situato nell’estuario del fiume, e il retroterra merita una deviazione, in particolare il sito del villaggio di Ota, le gole della Spelunca che risale fino a Evisa, il suo fiume rinfrescante e i suoi bei ponti genovesi di Zaglia e Pianella. Si potrà scegliere di mangiare tra l’effervescenza del porticciolo o, più calmi, in riva al fiume, per un pic-nic bucolico.
Girolata
La penisola della fine del mondo, il suo fortino genovese, gli eucalipti, la baia riparata dalle acque turchesi dove, fino a poco fa, non arrivava l’elettricità né il telefono e il postino Guy Ceccaldi, soprannominato Marathon Man, era l’unico legame con il paese.
Ancora oggi, nessuna strada arriva fino a questo villaggio di pescatori. Gli escursionisti partono dal Col de la Croix per un cammino di 4 ore che passa dalla graziosa spiaggia di Tuara. Ci si può arrivare dal mare con uscite in battello proposte in partenza da Ajaccio, Cargese, Porto, Galeria e Calvi. La cosa più semplice è partire da Porto che propone anche un’uscita in notturna.
In estate il luogo è, purtroppo, affollato e lo si apprezzerà molto meglio in primavera o in autunno.
Piana e le Calanche
Seconda meraviglia del golfo di Porto: Piana e le sue calanche; questo delizioso paese tipico è classificato tra i più belli di Francia. Le calanche sono d’altronde iscritte al patrimonio mondiale dell’UNESCO.
Si tratta di una successione di rocce di granito rosso tagliate dalla natura, dalle forme sorprendenti, dai profili surrealisti o sovrannaturali. La strada stessa dà già un'idea del paesaggio ma, ovviamente, è a piedi che si gusterà appieno il carattere eccezionale del luogo.
In estate, i sentieri rocciosi che serpeggiano tra i blocchi di roccia nella macchia sono molto affollati. La camminata è abbastanza agevole e dura un’oretta. Termina su una falesia a strapiombo sul mare, che offre una vasto panorama sul golfo di Porto. Alla curva del sentiero, le rocce prendono forme strane e ognuno potrà vederci una testa di cane, uno scoiattolo, un vescovo che porta una croce, una roccaforte, un’aquila, in base all’ispirazione...
Per il bagno, un solo indirizzo: la spiaggia di Arone, cui si arriva dalla D824, che parte dal paese per scendere a tornanti verso quest’oasi di bellezza

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