
Un territorio aspro e formato prevalentemente da montagne; altipiani di granito e vallate che scendono verso il mare e regalano uno dei vini più noti di Sardegna: il Cannonau.
Situata nel comune di Oniferi, la necropoli risale al 3000 a.C. circa ed è formata da quindici domus de janas.
Il nuraghe, eretto nel 1500 a.C., si trova nel comune di Orroli e deve il proprio nome al colore rosso (in sardo Arrubiu) dei licheni che lo ricoprono. È un nuraghe grande e complesso, l’unico in Sardegna ad avere 5 torri laterali.
Il villaggio di Tiscali si trova nel cuore del Supramonte, nel comune di Oliena. Risale al IV secolo a.C. ed è costruito interamente all’interno di una dolina calcarea che lo protegge e lo rende invisibile ai visitatori fino all’ultimo.
La chiesa di Santa Sabina, che si trova nel comune di Silanus, risale alla prima metà del XI secolo e rappresenta un esempio di arcaismo architettonico altomedievale.La pianta circolare presenta due innesti rettangolari che comunicano con il corpo centrale attraverso porte ad arco.
Si tratta dell’antico quartiere dei contadini, dei braccianti e degli artigiani di Nuoro. Del quartiere originale rimangono alcune case basse che conservano ancora i piccoli cortili interni, che servivano un tempo a ospitare i piccoli carri e fungevano da deposito per gli attrezzi e il raccolto.
Le due tombe dei giganti, risalenti all’età del Bronzo, si trovano nel comune di Lanusei e, restaurate da poco, risalgono a epoche differenti (tra il XIV e il XII secolo a.C.).
Il Supramonte è una delle zone più note della Sardegna. Inattaccabile e immutato nel tempo, il modo migliore per scoprirlo è addentrarsi nei boschi e arrampicarsi su per i sentieri scavati tra le rocce calcaree. Respirarne gli odori, osservarne i colori e immergersi nei suoi immensi silenzi.
Barbagie: un nome collettivo che deriva dal latino per indicare un’area geografica divisa al proprio interno, ma dall’anima e dalle tradizioni comuni. Si tratta del territorio che comprende le Barbagie di Ollolai, Belvi e Seulo, la zona limitrofa a Nuoro e l’antica Barbagia di Bitti.
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