
La Sardegna con il suo territorio largamente montuoso, offre ai bikers eccellenti percorsi, più o meno impegnativi. Per chi vuole godersi il panorama su una pista dolce, consigliamo la costa occidentale e i dintorni di Alghero, o la Costa Verde fra Iglesas e Oristano. Chi vuole invece cimentarsi in strade meno battute e sicuramente più dure, si spinga verso le montagne del Gennargentu, tra massicci torreggianti e profonde e suggestive gole.
Il primo itinerario che vi consigliamo, nell’Ogliastra, parte da Isili e arriva fino a Barumini. Una vecchia strada ferrata abbandonata a ridosso delle province di Nuoro e Cagliari tra colline dolci e zone aspre e selvagge come le “Giare”.
22 chilometri lungo un percorso relativamente semplice, in mezzo alla natura incontaminata. I primi chilometri costeggiano la diga del Riu Mannu fino alla deviazione per la Tomba dei Giganti di Aiodda, una delle numerose testimonianze archeologiche presenti sul territorio. Si prosegue verso Nuragus e, superato il paese, si sale lungo una collina che anticipa la Giara di Gesturi.
Proseguendo lungo il Riu Mannu si raggiunge Barumini, poco distante dal noto complesso nuragico Su Nuraxi, il più rappresentativo di tutta la Sardegna. Si prosegue verso sud e si arriva a Las Plassas.
Se vi stancate di pedalare, per alcuni tratti potete salire a bordo del trenino verde.
Il secondo itinerario che proponiamo parte da Solanas, nell’area della Foresta dei Sette Fratelli ed è lungo 44 chilometri. La prima parte si snoda lungo una strada asfaltata e, dopo circa 7 km, inizia una sterrata in salita, per 4 km, fino al bivio Gotturu Frasca. Girate a sinistra e dirigetevi verso Monte Pauli.
Qui il percorso diventa aspro, fino a Monte Pauli e al nuraghe di Mont’Arbu, nel punto più alto della zona. Il panorama, da qui, è davvero mozzafiato.
Proseguite poi verso la monumentale Sfinge, una costruzione naturale scolpita nel corso dei secoli dagli agenti atmosferici. Da qui, scendete lungo la vallata di Geremeas e raggiungete la piana e l’uscita sulla provinciale per Villasimius.
Tornate verso Solanas dopo aver percorso altri 7 chilometri di asfalto e concedetevi il meritato ristoro in uno dei ristoranti del paese.
Il terzo itinerario parte da Oristano e termina a Capo Caccia dopo due giorni di viaggio e circa 238 km percorsi in totale. Da Oristano prendete in direzione Riola e proseguite per Putzu Idu. Superate Santa Caterina e proseguite verso Bosa, tra le scogliere di basalto e le montagne. La discesa è tutta curve, la velocità appassionante.
Da Bosa ha inizio la strada panoramica di Capo Marargiu che arriva ad Alghero dopo 45 km. La strada attraversa la Costa dei Grifoni, uno dei litorali più belli e meno turistici dell’intera Sardegna. Da Bosa inerpicatevi su per le montagne e preparatevi a un percorso duro e aspro e a un panorama mozzafiato in direzione: Montresta.
Dopo Villanova Monteleone, proseguite per Alghero e preparatevi a un panorama nuovo: in lontananza il mare e le scogliere di Capo Caccia. Attraversate Alghero; potete scegliere se concedervi una serata nella meravigliosa città catalana o proseguire per Capo Caccia, la meta finale del nostro viaggio.
Dormite in una pensione ad Alghero o in un campeggio nelle vicinanze e il giorno dopo ripartite verso Oristano, questa volta lungo la strada costiera per Bosa, panoramica ma comunque difficile, con le sue curve e le discese improvvise. Da Bosa a Oristano, il percorso è lo stesso dell’andata.
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