
A nord-ovest, la Sardegna vi aspetta a tavola con mille sapori: lumache, carne di cinghiale e di pecora, calamari arrosto, zuppe di finocchietti selvatici, fave, lardo e dolci per ogni occasione.
Una visita a Cagliari è d’obbligo. Per la spiaggia del Poetto, i fenicotteri rosa, i quartieri storici, le torri, le mura medioevali e la vita notturna. Ma non solo. Anche una sosta culinaria vale un’incursione nel capoluogo sardo.
Si può raggiungere la zona a bordo del Trenino Verde, che si arrampica lentamente nei boschi e su per questa terra impervia. Terra che regala piatti legati alla tradizione dei pastori, tipica dell’interno. Un itinerario che tocca Tortolì, Cardedu, Tertenia e Jerzu, la capitale del Cannonau.
Partendo dalla penisola del Sinis, il nostro itinerario enogastronomico nella provincia di Oristano si snoda tra vigne e cantine tipiche per la produzione della Vernaccia di Oristano. Per apprezzare questo vino occorre provarlo come vino da meditazione o accostato a prelibatezze come la bottarga e la merca di muggine.
La Barbagia offre alcuni vini rossi prodotti con uve Cannonau, come il Nepente di Oliena e i Cannonau del Dorgalese, ideali per accompagnare formaggi stagionati e carni arrosto, o come il Mandrolisai.
Il Carignano è il vino rosso tipico della zona e ben si abbina alla cucina di questo territorio, ricca di piatti a base di selvaggina. Altri vini tipici sono i rosati e i bianchi che nascono intorno a Santadi e Teulada. La zona offre indistintamente ricchi piatti a base sia di carne, sia di pesce.
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