
Si può raggiungere la zona a bordo del Trenino Verde, che si arrampica lentamente nei boschi e su per questa terra impervia. Terra che regala piatti legati alla tradizione dei pastori, tipica dell’interno. Un itinerario che tocca Tortolì, Cardedu, Tertenia e Jerzu, la capitale del Cannonau.
In tutta l’Ogliastra è possibile assaggiare i culurgionis, l’emblema della cucina locale, fagottini di pasta fresca ripieni di patate, pecorino e menta fresca. Verso Arzana e Villagrande si può assaggiare il miglior prosciutto di tutta la Sardegna, prodotto con maiali allevati allo stato brado, la cui carne ha gli aromi tipici delle bacche della macchia mediterranea.
Il pane, in questa zona si chiama Pistoccu. È simile al carasau, ma le sue dimensioni sono maggiori. Il pane è un alimento che, tradizionalmente, in questa zona veniva consumato in grandi quantità insieme al formaggio, come il casu axedu, che conserva il gusto pieno e ricco del latte di pecora e di capra.
Il Cannonau rappresenta il vitigno a bacca nera più diffuso nell’isola ed è prodotto nell’intero territorio sardo, perlopiù nell’Ogliastra, nelle Baronie, nel nuorese e nelle zone limitrofe.
È il rosso sardo che gode di maggior prestigio a livello locale, e non solo. Si tratta molto probabilmente di una varietà spagnola introdotta tra XV e XVI secolo ed, essendo particolarmente corposo, è indicato per gli abbinamenti con i piatti di carne tipici della cucina sarda (maialino, agnello e capretto arrosto) e con i formaggi stagionati.
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